Smarrimento e consapevolezza

L’altro giorno ho sentito la frase “non sapevo che da vecchio mi sarei sentito così smarrito” che mi ha fatto riflettere sullo smarrimento … . Lo SMARRIMENTO è l’assenza di riferimenti, ma ancor di più è la perdita di qualcosa o almeno la sensazione di averla perduta, pur magari non avendone coscienza.

Se non ci si prende cura di sé, chiunque può sentirsi smarrito.

Anche un giovane o un adulto possono sentirsi smarriti. Una famiglia può smarrirsi, così come una comunità e quando il numero delle persone che si sentono smarrite diventa massa critica è la stessa società che può disorientarsi.

Dallo smarrimento può nascere un nuovo orientamento.

L’accezione comunemente data allo smarrimento è negativa ma lo sconvolgimento che ne deriva, prima che diventi piena confusione, può generare un nuovo orientamento, l’energia per rimettersi in movimento. Il vecchio, quello della frase, scopre lo smarrimento dopo i tanti anni che hanno costruito nella sua vita un castello di carta poi improvvisamente crollato (ma non ha letto i segni già da tempo certamente presenti nella sua quotidianità) e trova le risorse interiori per realizzare una nuova visione per la sua vita.
Bene per lui, ma si può far prima.

Lo smarrimento può costruire un positivo cambiamento.

Nella vita, in qualsiasi momento, possono esserci varie forme di smarrimento (prodotte anche da situazioni positive) ma tutte hanno in comune la destabilizzazione ed è proprio in questi attimi che si svela la possibilità di perdere ciò che ero per essere altro, nuovo e migliore. Sinonimo di destabilizzare è anche scuotere, è mettere in crisi una visione perché se ne manifesti un’altra più evoluta.

E’ possibile prevenire le forme più critiche di smarrimento.

L’educazione di se stessi per una relazione con la propria vita interiore, con gli altri e con ciò che ci circonda che sia sempre migliore è l’antidodo alle forme di smarrimento più profonde.

Progetta il tuo cambiamento con consapevolezza.

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