Pasqua: “passare oltre” …

Per tutti, credenti e non, la PASQUA può essere percepita come l’invito a guardare con amore la propria vita e sentire cosa intimamente e veramente desideriamo, quali sentimenti e pensieri vivano prevalentemente in noi, quale scopo realizzare, quali nuove azioni possiamo compiere per cambiare sempre in meglio, quali relazioni hanno necessità di una rinnovata attenzione.

L’invito al silenzio.

Nei giorni che precedono la Pasqua, possiamo farci il dono del silenzio, non quello esteriore ma interiore. Per ascoltare non è solo necessario diminuire i rumori esterni, ma soprattutto far prevalere il “silenzio” sulle tante voci interne.

La parola “pasqua” (pascha in greco e latino) è una traslitterazione dell’aramaico pasha che corrisponde all’ebraico pesah. L’etimologia di questa parola ebraica è incerta, ma il suo significato fondamentale è “passare oltre“.  Passare oltre le nostre convinzioni e credenze, oltre la condizione di ciò che siamo oggi per trovare quella nella quale generare un “bene” ancora migliore per noi e l’insieme.

Una nuova alleanza.

La Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione. Tutti la possiamo comunque vivere come una “nuova alleanza” con la parte di noi più eccellente, quella che comprende come la vita sia continua scoperta di sé e ricerca di un’armonia interiore.
Ogni persona dovrebbe allearsi con l’amore. L’amore non è una legge o un codice di comportamento esteriore, ma una realtà interiore che comunica e crea la qualità della vita nel nostro quotidiano.

Nel silenzio, ogni uomo e donna riconosce che è suo intimo e vero desiderio amarsi, amare ed essere amati.

Chi si allea con l’amore rinnova continuamente un “accordo” con se stesso:
considerarsi un viaggiatore che accoglie ogni meta raggiunta (condizione, posizione, ruolo, funzione, età) come una stazione di partenza verso un nuovo arrivo. Ogni meta raggiunta è un breve morire e la stessa morte è ancora vita.

(Dipinto ad olio su tela di Caspar David Friedrich, 1818)

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