Mindfulness: Educare la mente

Che cos’è la Mindfulness? È la qualità di attenzione e consapevolezza nella nostra vita. È acquisire la capacità di vivere la vita nel presente così che non sia ‘condizionata’ dal passato o dall’attesa di un futuro immaginario. Praticare la mindfulness significa anche rendersi liberi dal condizionamento di quelle influenze ricevute sin da piccoli, in ambito familiare e sociale, che se diventate nel tempo credenze e convinzioni possono risultare inadeguate alla crescita e sviluppo. 

La mindfulness è attenzione.
Spesso, molto più di quanto ce ne rendiamo conto, le risposte che diamo alle sollecitazioni che riceviamo sono automatiche, reattive. Daniel J. Siegel, nel parlare di mindfulness, indica la necessità di educare la mente a schiacciare il tasto “pausa” per evitare comportamenti reattivi indesiderati nelle situazioni che viviamo.

La mindfulness è consapevolezza.
La mindfulness è la consapevolezza di percepire la mente come una risorsa da educare con continuità per acquisire nuova capacità di osservazione sulla nostra vita interiore ed esteriore, sul nostro modo di comportarci e verso le emozioni e i pensieri associati alle nostre azioni. Molte cose ci sfuggono: dei tanti dati che ogni istante raggiungono il nostro cervello, pochissimi arrivano alla nostra coscienza.  Viviamo una vita frenetica e poco focalizzata, con insufficiente sintonia verso noi stessi.

“Sintonia” è la parola chiave della mindfulness.
Per molti anni, osservando me stesso e gli altri, mi sono reso conto di quanto la nostra mente sia indisciplinata, una sorta di pilota automatico che agisce autonomamente impedendoci di compiere scelte veramente nostre, adatte al momento presente.
 Mi sono chiesto: Chi o cosa genera il mio destino? Ho scoperto che il destino può essere un processo di vita intenzionale se generato dall’educazione continua della nostra mente e della volontà.

Mindfulness e meditazione sono straordinarie alleate.
Nella mia esperienza la meditazione favorisce il processo di mindfulness, cioè lo sviluppo dell’attenzione e di una nuova sensibilità verso le nostre esperienze quotidiane. La meditazione incide favorevolmente sull’armonia delle emozioni, migliorando la qualità del pensiero e con benefici anche sulle difese immunitarie.

E se imparassimo a praticare la mindfulness e la meditazione sin da piccoli?
Il Dalai Lama dice che “se ad ogni bambino di otto anni s’insegnasse la meditazione, riusciremmo ad eliminare la violenza nel mondo entro una generazione”.

Maurizio Montesano counseling e coaching.

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