Le relazioni esteriori dipendono da noi

Le RELAZIONI che abbiamo con il mondo esterno (ma anche con il nostro mondo interiore) dipendono da noi, dalle influenze che ogni istante riceviamo. Se acquisiamo le giuste idee e strumenti possiamo educarci nella relazione con ciò che ci circonda, riusciamo certamente a migliorarla, a cambiarla.

Siamo continuamente soggetti a diversi tipi d’influenze, ma non ce ne rendiamo conto.

Sono le influenze che riceviamo come genetica e dalla famiglia, quell’extra-famiglia dalla scuola e dagli amici, dalle letture e dai film, etc. Nel tempo, esse sono così forti che diventano il nostro modo di pensare (ad esempio, ragioniamo come nostra madre o padre, o come i nonni), di sentire o di relazionarsi (ad esempio, si ha lo stesso modo di agire degli amici che frequentiamo o di un personaggio letterario o cinematografico).

Ogni interazione con gli altri e con gli ambienti ha influenza su di noi.

Nell’interazione con gli altri le reciproche emanazioni generano influenze che condizionano il comportamento. Anche le “forme” e i “colori” hanno influenza sulle nostre attitudini. Alcune combinazioni di colori possono produrre calma, altre invece agitazione.
L’influenza dei pianeti sulla terra ha un enorme peso sulle azioni individuali e nelle relazioni di gruppo.

Le nostre scelte non sono libere ma condizionate.

Buona parte, se non tutta, delle nostre azioni in risposta alle sollecitazioni che riceviamo è condizionata dalle memorie del nostro passato che si creano sin dall’infanzia.
“La memoria non è solo ciò che consciamente possiamo ricordare del passato, ma è l’insieme dei processi con cui gli eventi del passato influenzano il presente e le risposte future. Le esperienze precedenti, seppur non le ricordiamo, modellano il nostro modo di comportarci e di avere rapporti con gli altri”.
I nostri sentimenti sono memoria, così come i nostri pensieri e ciò che facciamo.

Un deciso “switch” è possibile!

È necessario educarsi a una nuova relazione con se stessi e con gli altri. Crediamo di essere liberi ma non lo siamo, pensiamo di poter scegliere ma non corrisponde al vero, potremmo determinare la nostra vita verso ciò che è meglio per noi stessi e l’insieme, ma non ci riusciamo.
Un deciso “switch” è possibile se accogliamo l’idea di formarci, di educarci a una nuova comprensione della vita, di come funzioniamo, e se quindi comprendiamo la necessità di progettare il nostro cambiamento.

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