L’amore per un figlio

Nel film “La ricerca della felicità”, Chris (il padre) dice al figlio:
“Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, neanche a me. Se hai un sogno tu lo devi proteggere! Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila!

L’amore per un figlio è essere attenti alle modalità di relazione con lui.

Ogni sentimento, parola, tono di voce, atteggiamento, gesto, attitudine, ambiente ha un impatto sulla sua educazione. Tutto può far cambiare il suo stato d’animo, pensiero e modo di agire, influenzare la sua condizione di salute, le capacità, educarlo o diseducarlo, sensibilizzarlo a cercare la vita e quindi la relazione oppure a isolarsi.

L’amore per un figlio è aiutarlo a conquistare ciò che è utile per la sua crescita biologica e psichica.

Amarlo per aiutarlo ad esprimere con chiarezza i suoi desideri, per sostenerlo lungo la via per l’indipendenza. Per far questo, ogni gesto educativo “deve intervenire al momento giusto senza disturbare o deviare, anziché aiutare, il bambino che sorge a vita e che vivrà dei propri sforzi”. Le sue potenzialità sono enormi e, pur con tutta l’influenza dei fattori ereditari, il bambino può essere considerato creatore di se stesso.

Aiutiamo i bambini a ‘creare se stessi’ predisponendo le opportune condizioni.

Maria Montessori afferma che “l’adulto deve fare quel tanto che è necessario affinché il bambino possa agire da solo: se fa meno del necessario, il bambino non può agire utilmente, se fa più del necessario, e perciò s’impone e si sostituisce al bambino, spegne i suoi impulsi fattivi.

L’amore per un figlio è apprendere come sostenerlo nella sua auto-educazione, nella sua crescita personale e cambiamento, aprirgli la via per lo sviluppo spirituale, sostenere la sua intelligenza emotiva, considerare quanto più possibile il suo desiderio di attività e indipendenza.

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