Ispirarsi al cambiamento: nessuno sia schiavo

ISPIRARSI AL CAMBIAMENTO significa ABBATTERE IL MURO DELL’IGNORANZA. La vita è un dono, ha un valore inestimabile, da rispettare in ogni situazione, contesto e forma.

L’ignoranza è nemica dell’amore.

La vita è libertà, chi lo ignora è portato a compiere azioni che sono contro la stessa natura dell’umanità.
“Ancora oggi la schiavitù esiste. Ce lo dicono qualche numero, molte storie raccolte, alcune denunce ma soprattutto due condizioni esistenti che alimentano il traffico di esseri umani: povertà e vulnerabilità”.

L’Italia non è esente dall’abominio della schiavitù.

Chi pensa che l’Italia sia esente, ovviamente sbaglia. Nel nostro paese, solo per fare un esempio, si stima che tra le 50 e le 70 mila donne, provenienti dall’Africa orientale, America Latina ed Europa dell’Est, lavorino sui marciapiedi e nei locali notturni delle nostre città.
Ma non solo. Si può guardare alle campagne pontine o a quelle calabresi per non parlare di lavoro non retribuito o sottopagato, di adozioni illegali dei bambini, di contrabbando di organi, accattonaggio forzato, servitù domestica e falsi matrimoni”.

Ispirarsi al cambiamento per porre termine all’indigenza.

La schiavitù esiste anche nel XXI secolo perché interi popoli vengono lasciati all’indigenza. La schiavitù esiste perché è un mercato che frutta arrivando a rappresentare il terzo business più redditizio (dopo droga e armi) con i suoi 32 miliardi di dollari l’anno in tutto il mondo.
I dati incrociati dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) e dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc), dicono che nel mondo circa 21 milioni di persone sono vittime di traffico. E tra queste almeno il 70 per cento è fatto di donne e bambini, le figure più fragili e vulnerabili”.

Ispirarsi al cambiamento vuol dire non far finta di niente.

“Ecco perché non è più tempo di far finta di niente. La tratta di esseri umani, lo sfruttamento e la schiavitù riguardano tutti noi. E non è vero che non possiamo fare nulla”.

(fonti: http://www.huffingtonpost.it/francesco-rocca/nessun-essere-umano-nato-essere-schiavo_b_6376430.html?utm_hp_ref=italy)

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