Il Piccolo Principe: l’essenziale è invisibile agli occhi

Ieri ho visto il film “Il Piccolo Principe” e vi ho ritrovato quanto avevo scoperto già molti anni fa leggendo il libro e poi nei miei studi e esperienze: nella vita di molte persone l’essenziale rimane invisibile a tutti i sensi, non solo agli occhi.

L’adulto crescendo dimentica il suo bambino interiore.

Il Piccolo Principe diventa adulto e perde la memoria delle sue origini e del suo profondo amore per la vita. Via via che cresce, il suo modo di vivere diventa quello della moltitudine delle persone: giornate sempre uguali, dimentichi del vero senso della vita, talmente condizionati dai bisogni da confonderli con i sentimenti, con in realtà poca (se non nulla) luce proveniente dal cuore sulle proprie azioni e con il pensiero preso dalle azioni ripetitive quotidiane.

Qualcuno però ricorda..

Nel libro e nel film, un pilota (meglio forse dire “un navigatore”) non dimentica il piccolo principe incontrato un giorno nel deserto dove era atterrato con l’aereo in panne. Il bambino gli aveva raccontato dei mondi e dei personaggi incontrati nei suo viaggi prima di arrivare sulla terra e del suo profondo amore per una “rosa” lasciata sull’asteroide dove viveva. Nel riprendere il viaggio il pilota si ripromette di mantenere il ricordo del piccolo principe e di incontrarlo nuovamente.

Anche noi possiamo ricordare.

Gli autori invitano chi legge il libro e guarda il film, soprattutto noi adulti, a riportare l’attenzione sulla speranza e sull’amore, due qualità che possono ricollegarci al bambino interiore che in noi ancora vive ma ben nascosto sotto i molti strati delle emozioni afflittive e dei pensieri costrittivi.

Il bambino interiore si nutre di compassione e gentilezza.

Nella nostra vita ci vuole una nuova etica  che ci aiuti a riscoprire la purezza del cuore e la chiarezza della mente. L’etica dell’amorevole osservazione e attenzione verso le nostre azioni e comportamenti quotidiani, per rieducare le nostre emozioni e modi di pensare e la relazione con il nostro mondo interiore e esteriore.
La compassione e la gentilezza sono sia il mezzo sia il fine di una vita nuova, la vita del Piccolo Principe.

Il Piccolo Principe si ricorderà di se stesso, riconoscerà l’infinito amore sentito da bambino. E TU?
Buona Vita.
Maurizio Montesano counseling e coaching.

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