Formazione, trarre il meglio da se stessi.

Quanti conoscono le proprie reali potenzialità? Quanti osservano i propri limiti e apprendono i modi per superarli? Quanti hanno compreso che l’apprendimento riguarda ogni fase della vita, sempre?

La vita è un viaggio educativo.

Ogni persona dovrebbe considerarsi in continua formazione, guardare la propria vita come un sorprendente “viaggio educativo”. La vita non può che essere concepita come tempo e spazio per il continuo miglioramento.
Lo scopo della formazione (oggi si dice “coaching”) è di educarci, trarre il meglio da noi stessi, per riconoscere pienamente le capacità che invece ignoriamo, la nostra potenziale ricchezza.

Chi, in ogni relazione, non ha il sogno di esprimere il meglio di sé?

Tutti intimamente lo desideriamo, pochi, però danno spazio a questo sogno e cercano di acquisire le risorse per poterlo realizzare. Molti tendono a considerare ciò che sono oggi come una condizione permanente: questo è un errore dovuto alla mancanza di osservazione di se stessi. Non ci osserviamo. E senza osservazione non può esserci crescita.

La vita è continuo “sviluppo”.

Sviluppo, cioè una rielaborazione continua delle nostre convinzioni e credenze per acquisire nuove capacità e crescere nell’amore verso se stessi e gli altri. In ogni relazione, quella con noi stessi o con il partner o con gli altri o verso una situazione, le problematiche che viviamo sono dovute alla mancanza di conoscenza di cosa ci spinge verso un comportamento anziché un altro, ignoriamo le enormi potenzialità delle nostre emozioni e del nostro cervello.

Consideriamoci un “soggetto che cambia”.

La formazione e l’educazione si prendono cura di un “soggetto che cambia”, di chi cerca la propria vera identità. Possiamo e dobbiamo apprendere come nutrire al meglio la nostra preziosa vita interiore, come comunicare con le persone a noi vicine, come individuare lo scopo prevalente della nostra vita. Come amarci e amare.

La formazione è un atto d’amore verso se stessi.

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