Educare i bambini, la violenza toglie loro il sorriso

Nell’EDUCARE I BAMBINI bisogna ricordare che la loro mente è assorbente e che il fine dell’educazione è aiutarli a diventare adulti felici domani.

La personalità dei bambini si forma sin dai primi momenti di vita.

Genitori e educatori, tutti, dobbiamo apprendere come educare i bambini, che lo sviluppo del loro cervello è in stretta relazione con quanto l’ambiente  trasmette loro mentre crescono. Le informazioni che il bambino riceve incidono fortemente nella sua relazione con il mondo, modellandone il carattere e il comportamento futuro.

Le conclusioni di uno Studio ONU sulla violenza contro i bambini pone l’attenzione sulla natura e l’estensione della violenza sui bambini in 5 contesti specifici:
la casa e la famiglia;
la scuola e le altre strutture educative;
altri contesti istituzionali (orfanotrofi, istituti per bambini, …)
il posto di lavoro;
la comunità e la strada.

La conclusione è che la violenza sui bambini si verifica ovunque, in ogni nazione, società e gruppo sociale.

“Le violenze efferate sui bambini possono fare notizia, ma sono gli stessi bambini ad affermare che anche piccoli e ripetuti atti di violenza e di abuso commessi su base quotidiana provocano loro sofferenze, intaccando la loro autostima, serenità e senso di fiducia nel prossimo.

Sebbene alcune violenze si verifichino in modo imprevedibile e isolato, la maggior parte di quelle sui bambini sono commesse da persone in cui dovrebbero poter riporre la loro fiducia: genitori, fidanzati o fidanzate, sposi o partner, compagni di scuola, maestri e datori di lavoro.

Il grosso delle violenze sui bambini rimane nascosto; i bambini sottoposti a violenze, così come quelli che vi assistono, spesso restano in silenzio, per timore di punizioni e a causa della riprovazione sociale che la violenza comporta tanto per chi la subisce quanto per chi la commette.

Molte persone, e tra queste i bambini, accettano la violenza come un aspetto inevitabile della vita. Spesso, i bambini che hanno subito violenze o che ne sono a conoscenza restano in silenzio, perché non ci sono modi sicuri o affidabili per denunciarle o per chiedere aiuto”.

Se è vero che genitori e educatori non si nasce, per educare i bambini si rende allora necessario conoscere il loro mondo (anche quello dell’adulto), considerando che la vita e il futuro di un bambino cresciuto nell’amore avrà sorte diversa da quella di un bambino maltrattato.

Lasciamo che un bambino possa crescere con il sorriso, impariamo l’arte di educare.

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