About

About

Per dire qualcosa di me utilizzo il termine “about” anziché “chi sono” perché, pur non amando particolarmente gli inglesismi, con il suo significato di “circa, attorno” lascia intendere un’indeterminazione, un cammino in progress. “Chi sono” sembra fissare invece ciò che nella realtà è ancora in movimento.

Sono nato sotto i buoni auspici della “relazione”.

Eppure da bimbo e ragazzo, a dire anche dei miei genitori e delle mie maestre d’asilo e elementari, ero abbastanza timido. Utilizzando una terminologia attuale, potrei dire che la mia maestra elementare, la sig.ra De Agazio, è stata il mio primo coach. Aveva la dote straordinaria della sensibilità e ho trascorso tanti pomeriggi a casa sua. Ricordo come accoglieva la mia timidezza trasformandola pian piano in adattamento, poi in sorriso e gioia, in disponibilità e attenzione, in condivisione e comprensione. Non capivo ancora che la trasformava in relazione. Fantastico! Ho iniziato proprio con lei a scoprire l’osservazione e l’attenzione (anni più tardi le avrei riconosciute come capacità da sviluppare).

Crescevo e osservavo.

Iniziavo a osservare il mondo circostante, le mie relazioni in casa, con i compagni di scuola, i professori, le ragazze, gli amici. Crescendo ne osservavo gli effetti esteriori, mi rendevo conto che ogni relazione generava conseguenze in me stesso e nell’ambiente circostante, e non sempre meravigliose.
Osservavo le relazioni avere ruolo e peso fondamentali sulla qualità della mia vita e degli altri, spesso però senza la capacità di orientarle per trarne il miglior beneficio possibile, anzi a volte con risultati inattesi, indesiderati.

Un insight ha cambiato la mia vita.

All’età di 28 anni, un pomeriggio, in un momento nel quale cercavo in me il silenzio, un insight generò nel mio cuore una sensazione di gioia e amore mai provata prima e una comprensione profonda: la relazione è tale quando c’è interazione! Questa rivelazione ha poi, nel tempo, progressivamente destato la mia attenzione sulla consapevolezza che possono essere definite “relazioni” solo le interazioni che generano il miglioramento della condizione umana. La relazione è quindi cambiamento!
Una scoperta che ha rivoluzionato la mia vita indirizzandola alla ricerca e studio della qualità dell’interazione nelle relazioni, innanzitutto con me stesso.
Le mie domande fondamentali erano: “Cos’è amare? Come rendere efficace ogni mia relazione nelle emozioni e pensieri, nei comportamenti?”.

I miei studi.

Ho studiato (e studio) l’interazione con se stessi, gli altri, con le situazioni, le cose, la vita, approfondendo che siamo sempre in relazione. Tutto è in relazione.
La mia Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche è la sintesi di un viaggio formativo e di ricerca che mi portato a studiare e sperimentare la consapevolezza di sé, l’auto-educazione, l’intelligenza emotiva, la gestione delle relazioni, delle risorse umane e delle dinamiche di gruppo, la gestione del tempo e della comunicazione.
Osservando anche le conquiste delle neuroscienze, gli studi sulla mindfulness, l’educazione della mente, lo sviluppo della visione creativa e delle capacità.

Parte rilevante della mia ricerca si è svolta nella “School of Self-Awareness” con Patrizio Paoletti, uomo di pace – mentore – influencer – disruptor-coach, che si occupa di Sviluppo Personale. Indagando profondamente la realizzazione del sé, in anni di training esperienziali, di ritiri silenziosi, di pratiche meditative statiche e in movimento, di rilassamento e respirazione. Incontrando idee e metodiche sapienziali, tradizionali, oggi confermate dalle ricerche in ambito neuro-scientifico e dalle collaborazioni con scienziati, Istituti e Università internazionali quali la Bar Ilan University di Tel Aviv, l’Università La Sapienza di Roma e l’Istituto di Neuroscienza della Fondazione Patrizio Paoletti.

Tutto questo è confluito nel metodo “Educarsi alla Relazione”™, un sistema di counseling, coaching e training per le persone ma anche per i gruppi.

Le persone a cui dico grazie.

Ai miei genitori per la pazienza, la tolleranza e l’amore che mi hanno dato.
A Patrizio Paoletti sono profondamente riconoscente perché con lui ho iniziato un percorso di ricerca interiore e di crescita esperienziale che ancora oggi continua. È per me maestro e amico.
A mia moglie Laura, una donna fantastica e capace di amare. La sua sensibilità è per me continua ispirazione. La nostra relazione di coppia è uno spazio educativo di vita nel quale troviamo le condizioni per crescere continuamente. La amo e le sono grato.
Ai docenti universitari, con i quali ho condiviso le esperienze degli studi e la passione per le scienze dell’educazione.

Alle tante persone incontrate in questi anni (e che incontro) le quali sono una preziosa espansione della mia mente e del mio cuore.

I miei autori.

Li ringrazio tutti ma per brevità ne cito solo alcuni: M. Naimy, G.I. Gurdjieff, H. Hurnard, P. Paoletti, E. Morin, R.L. Montalcini, M. Montessori, M. Gazzaniga, D. Golemann, E. Boncinelli, R. Bandler, H. Gardner, Rumi, Teresa D’Avila… . 

La mia attività e servizio.

Oggi si parla molto di comunicazione e coaching relazionale, di counseling, di motivazione e obiettivi, di potenziamento delle proprie risorse e di relazione d’aiuto per raggiungere il benessere psico-fisico. Penso che l’attenzione sia soprattutto da rivolgere all’educazione di se stessi. Educarsi per amareLa consapevolezza tutta da acquisire è percepire la vita come un continuo processo educativo, sempre.
La mia attenzione è alla persona, alla sua formazione che è educarsi alla relazione. Il mio sostegno è nella progettazione del cambiamento per creare una relazione con la vita che renda più felici e socialmente intelligenti.
Nei miei servizi di counseling educativo e coaching mi dedico alla crescita delle relazioni tra le persone, con se stesse, nella coppia, tra genitori e figli, con gli amici, sul lavoro. In ambito privato e aziendale. Per molti anni, mi sono impegnato anche nella gestione delle relazioni in situazioni di disagio sociale.

Che cosa posso fare per te?

Aiutarti nel processo di auto-educazione verso una vita che tendi al miglioramento continuo, valorizzando il dono della nascita con lo sviluppo delle tue migliori risorse interiori e esteriori. Una vita relazionale nella quale tu sia capace di stabilire le mete che veramente desideri e raggiungerle.

Perché questo sito/blog.

Per molti anni ho scelto di non avere un mio spazio web. Laura, mia moglie, mi ha invitato a creare questo blog come nuovo luogo di relazione nel quale scrivere della mia appassionante ricerca e attività, dove spero di incontrarti.

“Il cammino verso le grandi cose passa per il silenzio” (F. Nietzsche).

 


Professionista di cui alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella GU n. 22 del 26/01/2013”.